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Folk rock: The Corrs
THE CORRS

The Corrs sono, (forse è meglio dire erano), un gruppo pop-rock, folk rock irlandese, formatosi a Dundalk nel 1990, composto da quattro fratelli: Jim (tastiere e chitarre), Sharon (violino), Caroline (batteria e percussioni) e Andrea Corr (voce e tin whistle).
I quattro fratelli Corr sono nati e cresciuti a Dundalk, piccolo capoluogo della Contea di Louth, situato nel nord-est dell'Irlanda. I genitori, Gerry e Jean, erano lui impiegato e lei casalinga. Oltre ad essere impegnati coi loro lavori, Gerry e Jean, grandi appassionati di musica, si esibivano come duo, i Sound Affair, suonando e cantando canzoni degli Abba e degli Eagles nei pubs della zona. I figli, entrati in contatto con la musica fin da piccolissimi, ben presto hanno dimostrato di aver ereditato il loro stesso amore per la musica. Prima Jim, poi Sharon, Caroline ed infine Andrea molto presto hanno iniziato a seguire le lezioni di pianoforte del padre. Poco tempo dopo Sharon ha cominciato, anche, a seguire lezioni di violino, mentre Andrea si esercitava con il tin whistle (un flauto a fischietto a sei fori, usato nella musica popolare delle isole britanniche e dell’Irlanda, appartenente alla stessa famiglia del flauto dolce. Il suo nome -fischietto di latta o fischietto da un soldo- deriva dal materiale più spesso usato per la sua fabbricazione: la latta, ma sono comunque abbastanza comuni anche esemplari fabbricati in una varietà di legni duri). Successivamente anche Jim e Caroline hanno messo da parte il piano per dedicarsi, rispettivamente, alla chitarra e al bodhràn (una specie di tamburo che viene suonato percuotendolo con un piccolo mazzuolo di legno arrotondato ad entrambe le estremità, che il suonatore tiene tra pollice ed indice).
Dopo essersi esibito per qualche tempo insieme ai genitori Jim ha iniziato ad esibirsi con Sharon (che nel contempo era membro della Redeemer Youth Orchestra, orchestra molto rinomata nella Contea di Louth), suonando musica tradizionale irlandese nei locali di Dundalk, e una volta terminati gli studi, ha iniziato a collaborare con alcune band, tra cui i Fountainheads. Nel frattempo anche Sharon aveva portato a termine gli studi e, dopo aver abbandonato l'università al termine del primo anno, aveva iniziato a lavorare in un negozio di musica.
Terminata l'avventura con i Fountainheads, Jim ritorna a Dundalk e prende in affitto una stanza che trasforma in una sorta di studio di registrazione. Qui i quattro fratelli, accomunati dalla medesima passione per la musica, iniziano ad esercitarsi: Jim e Caroline suonano le tastiere, Andrea canta e suona il tin whistle e Sharon suona il violino.
Nel 1990 i Corr vengono a conoscenza delle audizioni per band per il film di Alan Parker “The Commitments” e decidono di presentarsi. Le audizioni vengono superate da tutti e quattro, ma la cosa più importante è che il loro potenziale talento viene notato da Ros Hubbard, responsabile del casting che, colpita dalla loro esibizione, consiglia a John Hughes, direttore musicale del film, di far loro da manager. Hughes, che al riguardo non aveva la minima esperienza, è inizialmente riluttante, ma alla fine accetta.
Nel frattempo Caroline inizia a seguire alcune lezioni di batteria impartite dal suo ragazzo e Jim, vedendo i risultati, le propone di continuare, dato che era evidente la mancanza di un batterista nella band. Su consiglio di Hughes, Caroline inizia a frequentare un corso di cui riesce a seguire appena una decina di lezioni prima di ritrovarsi in viaggio per i primi concerti.
Nel 1993 i Corrs tengono il loro primo concerto al Waterfront, un locale di Dublino, davanti ad un pubblico composto prevalentemente da parenti e amici. A questo primo concerto ne seguono altri, ma il più importante sarà quello al Whelan's Music Bar a Dublino, dove tra il pubblico è presente Jean Ann Kennedy, ambasciatrice degli Stati Uniti d'America in Irlanda, che decide d'invitarli a Boston per suonare alla cerimonia d'apertura del Campionato mondiale di calcio.
I Corrs e Hughes decidono di approfittare del viaggio in America per mettersi alla ricerca di una casa discografica. Le ricerche però si rivelano vane dato che nessuno sembra interessato al loro sound anche per il fatto che non è facilmente riconducibile ad un determinato genere musicale. John Hughes riesce comunque a mettersi in contatto parla dei Corrs con il produttore musicale David Foster nel tentativo di fissare un incontro. Dato che Foster non richiama, durante il loro ultimo giorno di soggiorno in America i Corrs e Hughes decidono di tentare d'incontrarlo. Si recano così all'Hit Factory a New York dove in quei giorni Foster stava registrando con Michael Jackson e attendono fuori dal suo studio con i loro strumenti in mano. Dopo una lunga attesa, Foster esce trovandosi davanti i quattro fratelli: colpito dal loro aspetto, concede loro un'audizione. I Corrs suonano per lui alcuni dei loro pezzi in versione acustica, ma il brano che maggiormente colpisce il produttore è “Forgiven, Not Forgotten”. Il giorno seguente mentre si preparano a ripartire alla volta dell'Irlanda, Hughes riceve una telefonata da Foster che gli dice di volerli mettere sotto contratto. Dopo alcuni mesi di trattative i Corrs firmano il loro primo contratto discografico con l'Atlantic Records.
All'inizio del 1995 i fratelli Corr, John Hughes e David Foster partono alla volta di Malibu, per registrare il primo album, Forgiven, not Forgotten”. Le registrazioni durano circa sei mesi e l'album viene pubblicato in settembre , anticipato dal primo singolo “Runaway”. L’album ottiene grande successo in tutto il mondo, divenendo così uno degli album di debutto di maggior successo di una band irlandese.
Nel frattempo Hughes, impegnato nella preparazione dell'imminente tour mondiale va alla ricerca di un bassista e di un chitarrista per completare la band. Tra i vari musicisti che contatta ci sono il bassista Keith Duffy, e il chitarrista Anthony Drennan. I due superano i provini e diventano i nuovi membri aggiuntivi dei Corrs.
Pochi mesi più tardi i Corrs partono per il loro primo tour. Durante i primi mesi la band apre i concerti di Celine Dion e Michael Bolton durante i loro tour americani, e, dopo la loro performance ai Giochi Olimpici di Atlanta fanno ritorno in Irlanda. Il primo vero concerto del tour si svolge a Ennis nella Contea di Clare davanti ad un pubblico di circa 850 persone, mentre l'ultima tappa irlandese è
Dublino davanti a 2500 persone.
Il “Forgiven, Not Forgotten World Tour “ termina un anno e mezzo più tardi, periodo durante il quale i Corrs fanno per ben due volte il giro del mondo.
Dopo una breve pausa i fratelli ritornano a Malibu per registrare il secondo album, “Talk on Corners”. Anche con questo album i Corrs dimostrano la loro abilità nel fondere pop-rock e folk rock insieme ai suoni della musica tradizionale irlandese. Stavolta tra i brani dell'album sono presenti due cover: “Dreams” dei Fleetwood Mac e “Little Wing” di Jimi Hendrix, realizzata insieme ai Chieftains. “Talk on Corners” viene pubblicato nell’ottobre 1997 e ottiene ottimi consensi in Europa e in Australia. Subito dopo l'uscita dell'album parte il secondo tour.
Nel tentativo di far sfondare i quattro fratelli anche in Gran Bretagna, John Hughes convince la BBC a trasmettere in televisione il concerto che la band avrebbe tenuto alla Royal Albert Hall di Londra per il Saint Patrick's Day.
Il concerto si rivela un successo sotto ogni punto di vista: oltre ad aver registrato il sold out, a partire dal giorno seguente le vendite di “ Talk on Corners” risalgono improvvisamente. Nel giro di nove mesi l'album scala le classifiche inglesi fino a piazzarsi al primo posto, divenendo l'album più venduto in Gran Bretagna nel 1998. Nel frattempo anche “Forgiven, Not Forgotten” rientra in classifica e raggiunge la seconda posizione (impresa riuscita precedentemente solo ai Beatles).
Nel contempo i Corrs continuano il loro tour e il 9 giugno si recano a Modena per partecipare al “Pavarotti & Friends for the children of Liberia”; lasciata l'Italia ripartono in compagnia dei Rolling Stones per aprire i loro concerti durante il loro tour europeo.
Nell’ottobre 1999 agli Ardmore Studios, nella contea di Wicklow, si esibiscono all'MTV Unplugged, dove oltre a suonare i loro pezzi di maggior successo, eseguono “Everybody hurts” dei R.E.M. e due nuove canzoni, “Radio” e “At Your Side”, che verranno successivamente inserite nel terzo album in studio, “ In Blue “.
Dopo i grandi successi raggiunti fino a quel momento, l'anno si chiude nel peggiore dei modi per i quattro fratelli: il 24 novembre la madre Jean, che da tempo soffriva di una malattia respiratoria, muore mentre era in attesa di un trapianto.
Per registrare il loro terzo album in studio, “In Blue” , i Corrs scelgono di rimanere in Irlanda e il disco è dedicato alla madre scomparsa pochi mesi prima. Con “In Blue” i fratelli si discostano dalle sonorità che li avevano contraddistinti nei primi due album, per abbracciare maggiormente il genere pop. L'album esce nel settembre 2000 e ottiene un grandissimo successo anche grazie al primo singolo “Breathless” . “In Blue” scala le classifiche europee, americane e australiane, raggiungendo la prima posizione in 18 paesi, consacrandoli così a livello mondiale. Anche in Irlanda raggiunge la prima posizione, divenendo il terzo album più venduto nella storia in Irlanda .Tutto ciò però non li riparadalle critiche dei fan che li accusano di aver adottato uno stile troppo commerciale.
La band irlandese parte per il tour che termina esattamente un anno più tardi, nell'ottobre 2001. Nel contempo la band prepara una compilation per celebrare i loro primi dieci anni e per chiudere simbolicamente un capitolo della loro storia musicale per iniziarne un altro. Il 5 novembre 2001 esce così “The Best of The Corrs” che contiene, oltre ai brani di maggior successo, anche due inediti.
Nel gennaio 2002 i Corrs ritornano agli Ardmore Studios (dove nel 1999 avevano registrato il concerto Unplugged per MTV) e, accompagnati dalla The BBC Concert Orchestra, registrano un concerto per l'emittente televisiva VH1 a cui prendono parte come ospiti speciali Ronnie Wood (Rolling Stones) e Bono (U2) . Del concerto viene realizzato l'album “The Corrs: Live in Dublin” che esce nel marzo successivo.
Nel 2003 i Corrs diventano ambasciatori della campagna di Nelson Mandela che si occupa della lotta contro l'AIDS in Africa e il 29 novembre partecipano al primo concerto 46664 a Capetown che ha gli obiettivi di aumentare la consapevolezza degli africani riguardo all'HIV e di raccogliere denaro a favore della “Nelson Mandela Foundation for Aids”.
Nel frattempo i Corrs hanno già cominciato a scrivere i nuovi brani che andranno poi a comporre il nuovo album. Nonostante alcuni disaccordi con la casa discografica, dopo circa sei mesi i Corrs terminano di registrare a Dublino il quarto album in studio, “Borrowed Heaven”, che esce nel maggio 2004 e dimostra l'evoluzione e la maturità artistica della band, oltre al riavvicinamento al loro sound. Tra le dodici tracce che lo compongono: “Goodbye “e “Angel”, dedicate alla loro madre (a questo proposito Andrea Corr ha scritto: «La sua scomparsa ha determinato un profondo effetto su come ora considero la vita e la morte. Ma non in negativo. Penso sia positivo rendersi conto di come il nostro tempo abbia un limite. Ci sono cose alle quali abbiamo dato molta importanza in precedenza ed ora contano di meno o viceversa. Quando morì nostra madre ci sentimmo defraudati, annientati. Scrissi “No More Cry”, contenuta nell’album “In Blue” ed ero piena di rabbia. Ora so che lo devo accettare. Ho scritto un'altra canzone, Angel, che è sostanzialmente una conversazione con lei, poiché sono convinta che in qualche modo lei sia ancora con noi e ci osservi.», nonché la title-track. L'album, anche grazie al primo singolo “Summer Sunshine”, scala le classifiche europee. Intanto quando già si parlava del tour mondiale che avrebbe fatto seguito all'uscita dell'album, Caroline annuncia di essere incinta. I Corrs decidono di non cancellare il tour, ma per andare incontro alle esigenze della batterista l'iniziale tour mondiale previsto viene ridotto.
A neanche un anno di distanza dall’uscita del quarto album, i Corrs ritornano in studio per registrare il quinto. A differenza dei suoi predecessori si tratta di una raccolta di brani tradizionali irlandesi, riarrangiati dai quattro fratelli. In particolare i brani contenuti nell'album sono tutti ripresi da un quaderno che conteneva i testi delle canzoni preferite dalla loro madre.
Oltre ad essere un omaggio alla madre e ai fans, l'album vuole essere anche un ritorno alle radici tradizionali irlandesi della band che Caroline desiderava realizzare e che aveva proposto ai fratelli già da diverso tempo. A tal riguardo non è stato scelto a caso il titolo “Home” dato che, come ha voluto spiegare Andrea Corr, “casa è il luogo dove tutto è cominciato”. Essendo un album fortemente voluto dai quattro fratelli per motivi personali, “Home” esce nel settembre 2005 (esattamente a dieci anni di distanza dal primo album) senza alcuna promozione. L'album raggiunge immediatamente la prima posizione in Irlanda, dove batte il record di un milione di copie vendute (precedentemente riuscito solo agli U2), e si posiziona tra le prime dieci nelle classifiche di Francia, Spagna, Regno Unito. All'uscita di “Home” non fa seguito il consueto tour, dato che nel frattempo sia Sharon che Jim sono in attesa del primo figlio, ma una piccola serie di sei concerti.
Nello stesso mese esce il DVD “All The Way Home: A History of The Coors” un documentario di circa tre ore nel quale i fratelli Corr, insieme al loro manager John Hughes, ripercorrono la loro storia, dall'infanzia fino all’uscita del quinto album in studio nel 2005. All'inizio del 2006 i Corrs annunciano una pausa per potersi dedicare alle rispettive famiglie e ai figli in arrivo. Qualche mese più tardi, in novembre, esce la seconda compilation dal titolo Dreams: The Ultimate Corrs Collection”.
Nel frattempo Andrea che aveva già da tempo iniziato una discreta carriera cinematografica e teatrale e che, al contrario dei fratelli non voleva prendersi una pausa dalla musica, approfitta della proposta della casa discografica e del manager per pubblicare il primo album da solista: nel 2007 esce “Ten Feet High” . Tre anni più tardi anche Sharon segue l'esempio della sorella minore e nel settembre 2010 pubblica “Dream of You”, entrambi album che non hanno ottenuto un grande successo. Nonostante la lunga pausa e le carriere da soliste intraprese, Andrea e Sharon in alcune interviste hanno affermato che i Corrs sono ancora uniti e ritorneranno fra qualche anno ma a distanza di tanti anni dall’ultimo album prodotto c’è da dubitarne.
L'IMPEGNO SOCIALE DEI FRATELLI CORR
Da sempre i fratelli Corr hanno sostenuto e partecipato a varie attività benefiche. Tra queste possiamo segnalare: la partecipazione nel 1998 al “Pavarotti & Friends for the Children of Liberia” che aveva come obiettivo quello di raccogliere denaro per costruire un villaggio dove offrire rifugio agli orfani durante la guerra civile in Liberia.
L'anno successivo i Corrs, insieme a Sinéad O'Connor, Van Morrison, Enya, U2 e Boyzone, partecipano all'organizzazione del concerto benefico per la raccolta fondi a favore delle vittime della bomba di Omagh nell’ Irlanda del Nord e due anni dopo ne organizzano un altro per raccogliere fondi per il Freeman Hospital di Newcastle (ospedale in cui era ricoverata la madre dei fratelli, successivamente deceduta nello stesso). Il denaro raccolto è stato poi utilizzato per ingrandire il Centro William Leech che si occupa di ricerche sul trattamento e la cura di problemi respiratori polmonari.
Nel 2002 Caroline partecipa alla campagna “Twelve Days of Christmas” promossa dalla NSPCC (National Society for the Prevention of Cruelty to Children), associazione inglese che si occupa dei minori vittime di maltrattamenti. Nello stesso anno Jim sale a bordo della nave Rainbow Warrior per seguire le attività dei volontari Greenpeace impegnati nella campagna per il disarmo nucleare.
Nel 2004 la band partecipa al concerto benefico per il The Prince's Trust, charity creata da Carlo, principe di Galles, che fornisce sostegno ai cittadini britannici di età compresa tra i 14 e i 30 anni.
I Corrs sono ambasciatori della campagna 46664 di Nelson Mandela nella lotta contro l'AIDS in Africa e nel novembre hanno partecipano al primo concerto 46664 a Città del Capo , che ha gli obiettivi di aumentare la consapevolezza degli africani riguardo all'HIV e di raccogliere denaro a favore della “Nelson Mandela Foundation for Aids”.
A seguito del maremoto che nel 2004 ha colpito il sud-est asiatico, Sharon collabora coi Devlins nel brano “Love is Blindness”, cover degli U2, inserito nel cd benefico “Even Better Than The Real Thing”, per raccogliere fondi per le vittime dello tsunami.
Il 2 luglio 2005 per il Live 8 a Edimburgo i Corrs si esibiscono con Bono per promuovere la campagna “Make Poverty History”. Nel novembre dello stesso anno i Corrs, in riconoscimento del loro impegno nella beneficenza, diventano membri onorari dell'Ordine dell'Impero Britannico ricevendo le onorificenze dall'ambasciatore britannico a Dublino su concessione della Regina Elisabetta II.
Dal 2006 Jim Corr collabora come pilota volontario con la Bubblegum Club, associazione irlandese che si occupa dei bambini gravemente malati, che ogni anno trasporta bambini ricoverati in vari ospedali sparsi per l'Irlanda a Blessington nella contea di Wicklow. Due anni dopo Andrea, insieme ad altri famosi musicisti e cantanti irlandesi, prende parte alla realizzazione del brano tributo a Ronnie Drew (cantante irlandese morto di cancro), “The Ballad of Ronnie Drew”. I soldi ricavati dalle vendite sono stati poi donati al “The Irish Cancer Society”.
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